Kizomba

Il Kizomba è un ballo che sta arrivando un po’ alla volta nelle nostre sale latino americane, è chiamato il tango africano.
Il Kizomba è stato sviluppato in Angola dalla fine del 1989 ai primi anni 1990.
Si tratta di una fusione di Semba (il predecessore della samba) con stili musicali come il Zouk, derivanti dalle isole caraibiche francesi. Si sente anche in altri Paesi a lingua portoghese dell’Africa e in Europa. E’noto per avere un ritmo lento, insistente, un po’ duro ma sensuale, oltre a percussioni elettroniche.
È solitamente danzato in coppia con un partner, molto dolcemente e lentamente, anche se non in maniera troppo stretta. E’ richiesto un grado piuttosto elevato di flessibilità nelle ginocchia e, a causa di questa particolarità, è frequente vedere i ballerini che danzano in movimenti “su e giù”.
Esplode una nuova disciplina la Kizomba. In questo periodo si sta affermando sul territorio con un numero sempre crescente di ballerini che la praticano. Sulle celebri note dell’omonimo brano di Angelo Boss, rientriamo al nostro luogo d’origine, l’Angola, dopo aver viaggiato dalle Antille Francesi di Guadalupe e Martinica al Brasile… Queste le tappe iniziali del nostro viaggio musicale grazie alle quali abbiamo iniziato a scoprire, fin dai suoi esordi, la storia della Kizomba. Ho volutamente scelto di non trattarla come argomento principale dell’ articolo per far seguire ai lettori un filo logico portandoli a conoscenza, innanzitutto, delle sue origine e delle sue radici con il Semba (proprio dell’Angola) e, successivamente, delle influenze provenienti dallo Zouk caraibico. Fu così che Eduardo Paim, grazie appunto alla fusione di elementi tipici del Semba con altri caratteristici dello Zouk, diede vita a quello che ora è il ballo che sta letteralmente spopolando nel mondo: la Kizomba. Negli ultimi tempi sono state versate notevoli quantità di inchiostro al riguardo così come sono state tante le parole dette quindi, cercherò di farvi entrare direttamente nell’anima della Kizomba semplicemente attraverso la sua musica e i suoi artisti soltanto grazie ai quali riusciamo a trasformare in movimento, attraverso l’arte del ballo, una qualsivoglia melodia. A tal proposito, parlare di Kizomba equivale a dare ampio spazio al suo sopracitato “papà”: Eduardo Paim. Nato in Congo Brazzaville, in cui erano stati esiliati i suoi genitori angolani, ha sentito sempre forte dentro di sé il suo essere originario della terra delle antilopi nere (palancas negras) e queste sue parole ne sono un esempio: “Io non sono nato in Angola. Ma sono angolano e ho avuto presto questa convinzione. L’educazione che ho ricevuto, la cultura che mi è stata trasmessa, anche in esilio, si è sempre basata dentro e intorno all’Angolanità.” Prima con il gruppo Os Puros, divenuto successivamente S.O.S., e poi con la carriera solista, di cui ricordiamo la discografia con gli album Luanda Minha Banda ( 1991), Novembro (1991), Do Kayaya (1992), Kambuengo (1993), Kanela (1994), Ainda A Tempo (1995), Mujimbos (1998), Maruvo Na Taça (2006), Etu Mu Dìetu (2012), Paim ha all’attivo 35 anni di esperienza con la creazione di veri e propri inni tra gli anni ’80-’90 con i brani Carnaval, Rosa Baila e Do Kayaya. Il suo marchio distintivo è sempre stato l’essere innovativo infatti, oltre ad avere la paternità della corrente musicale Kizomba, il generale Kambwengo (così veniva soprannominato) è stato uno dei primi ad inserire la musica elettronica nella composizione di un brano. Emilio Costa, in arte Don Kikas, è un nome talmente importante nel panorama musicale kizombeiro .Nel 2005 Don Kikas e la sua band hanno tenuto un concerto nel locale che gestivo all’epoca a Terni, la città in cui vivo, (in cui è stato mio ospite anche Francisco Rojos) riempiendolo fino all’orlo con circa 1200 persone di cui un centinaio costituito dalla colonia capoverdiana di Roma. Brani storici come Angolanamente Sensual, Pura Sedução, Esperanças Renovadas, Na Lama Do Amor, Esperança Moribunda e Sakana hanno letteralmente mandato in delirio il pubblico presente. Negli ultimi anni ha prodotto moltissimi altri successi come Continua Assim, Amor De Ninguém ft. Pérola, Sexta Feira, Amor (Im)Perfeito, Sonha Comigo. Proseguiamo il nostro iter musicale con un altro artista che risponde al nome di Angelo Boss. A partire dalle sue prime produzioni, di cui ricordiamo Oh Fwa Oh Fele e N’ga Sakidila, all’ultimo album pubblicato nel 2010 da cui ha estratto singoli di successo tra cui Bebedera ft. Grace Evora, Dinheriro è Meu e Kizomba Mwangolé (che ha dato il nome allo stesso album) ft. Jean Claude Naimro (Kassav), anche Angelo Boss ci ha trasmesso il suo attaccamento alla tradizione e alle origini del genere musicale di cui è grande rappresentante nonché l’amore per la sua terra. Proprio il brano Kizomba Mwangolé recita “Angolano dança, Angolano dança a nossa kizomba angolana tá bater p’ra valer , Angolano dança, Angolano dança e Angola a crescer” ( angolano danza,angolano danza, la nostra kizomba sta’ andando alla grande, angolano danza, angolano danza, l’Angola stà crescendo)! Nel nostro arcobaleno melodico non possono di certo mancare alcune meravigliose voci femminili: Pérola, Neuza, Yola Semedo e Ary. Uno dei cantanti angolani della generazione contemporanea in grado di produrre sempre nuovi successi è, senza ombra di dubbio, Anselmo Ralph. Riuscendo a trovare la giusta armonia tra Kizomba, R’n B e Soul, questo artista è in grado di far rimanere bene impressi nella mente brani come Não Me Toca, Atira Agua ft. Nelson Freitas & Eddy Parker, Sou Sortudo ft. Zona 5 e Curtiçao. Della sua discografia ricordiamo Historias De Amor (2006), As Ultimas Historias De Amor – Edição Especial (2007), O Cupido (2009), A Dor Do Cupido (2011), Team De Sonho (2012), AR Best Of Anselmo Ralph (live) (2012).
www.saborcuba.it

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